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Lega anseatica
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La mwcaLega anseatica (dal mwcqlatino medievale mwcghanseaticus, derivato dell'mwcwalto tedesco medio mwdaHanse «raggruppamento»cite-ref-1[1]) o mweqHansa fu un'mwegalleanza di stampo commerciale composta principalmente da città dell'mwewEuropa Settentrionale e del mwfaMar Baltico. Dal mwfqtardo medioevo fino all'inizio dell'mwfgepoca moderna, l'alleanza detenne il mwfwmonopolio dei mwgacommerci sulla zona in cui era presente.cite-ref-2[2]
La Lega anseatica svolse un ruolo di primo piano nella storia d'Europa, non soltanto sotto il profilo economico, ma anche politico e culturale. Diversamente dalle mwhgRepubbliche marinare che nel mwhwTardo Medioevo dominavano il mwiaMediterraneo, le città anseatiche e la Lega stessa non ottennero una completa indipendenza politica, ma operarono come più o meno formali sudditi dell'imperatore del mwiqSacro Romano Impero e degli altri sovrani che governavano le regioni in cui le città sorgevano.
Contents
• Storia
• Origini
• Eredità
• Germania
• Polonia
• Belgio
• Svezia
• Estonia
• Lettonia
• Lituania
• Russia
• Polonia
• Francia
• Belgio
• Norvegia
• Svezia
• Estonia
• Lettonia
• Lituania
• Russia
• Italia
• Note
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Etimologia
Sebbene alcuni storici identifichino l'mwjqetimo di mwjglingua tedesca "Hanse" con il significato originario di mwjwAn-See, cioè "sul mare",cite-ref-3[3] è la parola di mwlaLingua alto-tedesca antica per una banda/mwlqtruppa.cite-ref-4[4] Questa parola veniva applicata alle bande di mercanti che viaggiavano tra le città anseatiche, sia via terra sia via mare.cite-ref-5[5] "Hanse" in lingua basso tedesca media significava una società di mercanti o una gilda di mercanti.cite-ref-6[6]
Storia
Origini
La città anseatica principale fu mwpwLubecca, fondata nel mwqa1143. Anche le origini della Lega anseatica vengono situate nel mwqqXII secolo, ma una data esatta non è ad oggi stata stabilita. Essa si sviluppò da diversi accordi tra mwqgmercanti, che operavano nel mwqwMare del Nord e nel mwraBaltico, e organizzavano insieme compagnie marittime, tracciavano le rotte e si impegnavano ad una mutua assistenza. Le prime di queste mwrqsocietà, denominate appunto mwrgHanse, vennero fondate da commercianti e navigatori mwrwtedeschi e mwsafiamminghi. Più tardi gli interessi economici del commercio marittimo nel Nordeuropa si allargarono ad Oriente, ove passando per i porti sul mwsqBaltico e risalendo i fiumi mwsgDnepr e mwswVolga si poteva raggiungere il cuore della mwtaRussia, all'epoca dominata dal mwtqKhanato dell'Orda d'Oro, dal quale a sua volta partivano rotte terrestri che arrivavano fino al mwtgCatai.
Una data convenzionalmente fissata per la nascita della Lega anseatica è il mwua1161, quando il duca mwuqEnrico il Leone mediò con successo una sanguinosa disputa per il controllo delle rotte commerciali nel Baltico, sorta tra commercianti tedeschi e svedesi a mwugGotland: in quell'occasione furono fissati infatti i mwuwprivilegi commerciali di cui i membri delle compagnie godevano (mwvaPrivilegio di Artlenburg). Tuttavia delle Hanse esistevano già da diverso tempo.
La fase dello sviluppo
Con l'ascesa del ceto dei commercianti durante il Basso Medioevo, favorita da diverse innovazioni tecnologiche, come la mwvwbussola, le Hanse divennero sempre più ricche. Con la fine del mwwaGrande Interregno, che tra il 1245 e il 1273 aveva fortemente destabilizzato il potere del mwwqSacro Romano Impero, l'mwwgimperatore rinnovò la protezione concessa ai mercanti. Questi nel frattempo avevano cercato protezione nelle città marittime, le quali a loro volta videro delle opportunità di arricchirsi subentrando nelle preesistenti reti di mutua assistenza private. Le mwwwgilde di mercanti divennero quindi delle alleanze tra le rispettive città. Nel 1241 mwxaLubecca e mwxqAmburgo formalizzarono dei rapporti che sussistevano da undici anni e che in seguito furono estesi ad altre città tedesche. Altre alleanze simili sorsero in mwxgPrussia e mwxwLivonia e col tempo si unirono fra di loro. Risale al 1356 un primo mwya"Hansetag", cioè una riunione generale della Lega anseatica, cui parteciparono rappresentanti da quasi tutte le cosiddette mwyq"Hansestädte", cioè città anseatiche. A quel tempo la Lega anseatica era già una potenza economica di rilievo, tuttavia non era un'organizzazione politica compatta, non aveva un regolamento né un tesoro unitario, né un esercito o una flotta. Ogni città aveva un proprio sindaco e un consiglio, che rispondeva al governatore della Lega Anseatica, il più importante dei quali fu mwygRonald Guternbach, un potente notabile di mwywLubecca. Ma per i suoi membri l'associazione era uno mwzastatus, che non toccava le autonomie individuali e al quale si poteva rinunciare. Anche le decisioni degli mwzqHansetag non erano vincolanti: si discuteva fino a raggiungere delle conclusioni il più possibile prossime all'unanimità, dopodiché ciascun rappresentante rientrava nella sua città e le sottoponeva al consiglio cittadino, il quale a sua volta decideva se approvarle o meno.
Col tempo furono sempre più numerose le città che aderirono alla Lega anseatica. Oltre a Lubecca e Amburgo, settanta ne costituivano il nucleo, mentre altre centotrenta erano associate con un vincolo più lasco. L'unico membro a non essere una città era lo mwbqStato monastico dei Cavalieri Teutonici. La sfera d'influenza anseatica copriva tutta l'area del Mare del Nord e del Baltico, fino alla mwbgFinlandia. Da Ravel (l'odierna mwbwTallin), la Lega anseatica controllava uno scalo commerciale a mwcaNovgorod, che apriva le vie commerciali per la Russia. Altre città di rilievo furono mwcqDanzica, che era il principale porto per le mercanzie polacche (all'epoca tedesche) trasportate lungo la mwcgVistola, mwcwThorn (l'odierna Toruń), mwdaElbing, mwdqKönigsberg e mwdgCracovia.
L'imbarcazione anseatica tipica era la mweaCocca, un tipo di nave con una sola vela quadrata capace di trasportare grandi carichi. Le rotte commerciali esclusive vennero spesso ottenute a caro prezzo. In molte città straniere, i mercanti dell'Hansa erano confinati in determinate aree di commercio e nei loro scali commerciali. Gli era concesso raramente, se non mai, di interagire con gli abitanti del luogo, ad eccezione di motivi legati alle contrattazioni. Inoltre, il potere della Lega Anseatica era invidiato da molti, sia nobili sia mercanti.
La crescita della Lega anseatica preoccupò in particolar modo mwegValdemaro IV, re di mwewDanimarca, che tentò di frenarla con le armi, attaccando nel 1361 gli avamposti della Lega in mwfaScania e saccheggiando mwfqVisbycite-ref-7[7]. Dopo una iniziale sconfitta nella mwggbattaglia di Helsingborg del 1362cite-ref-8[8], le città anseatiche ritrovarono la propria coesione e si unirono nel 1367 nella Confederazione di Coloniacite-ref-9[9], guidata da Lubecca, e sconfissero i danesi, giungendo ad assediare mwjaCopenaghen e costringendo alla fuga Valdemaro. Con il mwjqTrattato di Stralsund (1370) al re danese fu imposta la cessione di nuovi privilegi alle città anseatiche (fra cui un diritto di mwjgveto all'incoronazione dei sovrani di Danimarca per i successivi 15 annicite-ref-10[10]). La pace di Stralsund costituì il fondamento della fortuna commerciale e politica della Lega anseatica per tutto il mwkwXV secolo, e ne consolidò definitivamente la preminenza nella regione nord-europeacite-ref-11[11].
Un nuovo tentativo del re mwmqErik VII di mwmgScandinavia di scardinare le prerogative sancite dal trattato e di imporre un mwmwpedaggio ai naviganti (mwnamwnqSundzoll) provocò una nuova mwngguerra (1426 - 1435), che si concluse con la pace di Vordingbord, favorevole alla Lega anseatica. Fino al 1402 flotte anseatiche distrussero la compagnia di mwoapirati dei mwoqVitalienbrüder e nel 1435 conquistarono mwogEmden, la maggior roccaforte dei mwowFrisoni, i quali, alleati in passato con i Vitalienbrüder, si erano a loro volta dedicati alla pirateria.
Il declino
A partire dal mwpgXV secolo la potenza della Lega anseatica progressivamente si ridusse. La causa principale fu l'ascesa degli mwpwStati nazionali, che ridussero le autonomie delle città anseatiche, che peraltro furono divise da crescenti litigi. Anche la mwqascoperta dell'America (1492) e il conseguente spostamento di interessi commerciali alle rotte mwqqatlantiche indebolirono la posizione dei mercanti della Lega anseatica, che fino a quel momento avevano operato nel mwqgNordeuropa in una posizione di mwqwmonopolio.
Nel 1397, con l'mwrqUnione di Kalmar, la Scandinavia venne unificata sotto un unico re. Il regno d'Inghilterra si rafforzò dopo la fine della mwrgguerra delle due rose (1455 - 1485). Le mwrwFiandre caddero sotto il dominio della mwsaSpagna, che nel mwsqXVI secolo era la potenza navale egemone. La mwsgMoscovia costituiva il nucleo dell'mwswImpero russo, emancipandosi dal Khanato dell'Orda d'Oro. Il mwtaregno di Polonia accrebbe la sua potenza, sconfiggendo nel 1410 a mwtqTannenberg l'mwtgOrdine teutonico. Tutti questi Stati misero ripetutamente in discussione i privilegi commerciali della Lega anseatica, forzarono le loro città ad uscirne (ad esempio mwtwBerlino nel 1442, per imposizione degli mwuaHohenzollern) e chiusero i suoi mwuqfondaci (come quello di mwugNovgorod, distrutto nel 1494 alla presa della città da parte dei Moscoviti). La Lega faticò sempre di più ad opporsi, impegnandosi in guerre dispendiose, che peraltro mettevano a dura prova la tenuta dell'alleanza fra così tante città, divise anche da interessi particolari. Nella sua ultima fase, solo mwuwLubecca, mwvaAmburgo e mwvqBrema prendevano le decisioni in seno al Consiglio.
Lubecca forzò la Lega a combattere ancora contro la Danimarca, ottenendo dei rilevanti successi nel corso della mwvwguerra di liberazione svedese (1521 - 1523). Successivamente però il suo desiderio di imporre la propria volontà sulla sconfitta Danimarca la portò in rotta con l'alleato svedese, che intrappolò a mwwaCopenaghen una flotta anseatica e la costrinse a rinunciare alle sue ambizioni. Il predominio di Lubecca nella Lega anseatica suscitò malessere nelle altre città, che in queste guerre perdevano fondi e mettevano a rischio i rapporti con altri partner commerciali. Al termine della mwwqguerra dei trent'anni (1618 - 1648) la Svezia era diventata la potenza egemone nel Baltico, mentre in Germania le città anseatiche erano state fortemente impoverite dagli scontri e dalle spese che avevano dovuto sostenere.
La Lega anseatica rimase indietro anche sotto il profilo tecnico. Le cocche furono superate dalle mwwwcaravelle. E dal punto di vista economico essa si mantenne legata alle mwxacorporazioni, che erano ormai antiquate. Emergevano invece mercanti inglesi e olandesi, mentre la Lega si mostrava incapace di gestire le lotte intestine e i cambiamenti sociopolitici che accompagnarono la mwxqRiforma protestante.
Nel 1669 a Lubecca si tenne l'ultimo mwxwHansetag, cui, oltre a Lubecca, parteciparono solo mwyaAmburgo, mwyqBrema, mwygDanzica, mwywRostock, mwzaBraunschweig, mwzqHildesheim, mwzgOsnabrück e mwzwColonia, tra le altre non partecipanti si ricordano Kiel, Wismar, Stralsunda, Stettino, Emden, Elbing, Danzica, Königsberg, Reval, Riga, Lippstadt, Luneburgo, Mülhausen. Formalmente la Lega anseatica non si sciolse mai, ma si ridusse ad un nucleo duro, che comprendeva solo le città di Lubecca, Amburgo e Brema, che rimasero sempre unite da una comunione di interessi economici. Ancora nel mw0gXIX secolo le tre città condividevano le mw0wrappresentanze diplomatiche e fino al 1863 esisteva a mw1aBruges un fondaco della Lega anseatica.
Eredità
Questo titolo fu rimosso dal mw3aPartito Nazista dopo che il Senato della città anseatica ebbe negato il permesso ad mw3qAdolf Hitler di parlare a Lubecca durante la campagna elettorale, costringendolo a tenere il proprio discorso a mw3gBad Schwartau, un piccolo villaggio alla periferia della città; in seguito, il dittatore, per riferirsi a Lubecca, usò sempre l'espressione «quella piccola città vicino a Bad Schwartau». Va ricordato che la compagnia aerea mw3wLufthansa si chiama così in omaggio alla Lega Anseatica (Hansa)
Nel XXI secolo le città di Deventer, Kampen, Zutphen, Lubecca, Amburgo, Brema, Rostock, Wismar, Stralsund, Greifswald e Anklam si denominano ufficialmente Città Anseatiche.Con l'allargamento a Est dell'Unione europea, nel maggio 2004, questo tipo di legame si è rafforzato e alcuni esperti parlano di resurrezione dell'Hansa.
Una testimonianza di questo retaggio storico si conserva ancora nelle mw5gtarghe automobilistiche delle città tedesche che ne facevano parte. La prima lettera del nome della città è infatti preceduta dalla H di mw5wHansestadt (Città dell'Hansa): HL (Lübeck), HH (Hamburg), HRO (Rostock), HB (Bremen).cite-ref-12[12]
Le città anseatiche
Germania
• Amburgo
• Anklam
• Berlino
• Brema
• Colonia
• Coesfeld
• Demmin
• Dortmund
• Einbeck
• Emden
• Erfurt
• Goslar
• Gottinga
• Hameln
• Hannover
• Herford
• Höxter
• Kiel
• Kyritz
• Lemgo
• Lubecca (centro più prestigioso della lega)
• Minden
• Münster
• Neuss
• Northeim
• Prenzlau
• Rostock
• Schwerin
• Soest
• Stade
• Stendal
• Uelzen
• Warburg
• Wismar
• Wolgast
Polonia
• Braniewo
• Chełmno
• Cracovia
• Darłowo
• Danzica
• Elbląg
• Goleniów
• Słupsk
• Stargard
• Stettino
• Toruń
Paesi Bassi
• Arnhem
• Bolsward
• Deventer
• Groninga
• Kampen
• Roermond
• Stavoren
• Venlo
• Utrecht
• Zutphen
• Zwolle
Belgio
Danimarca
Svezia
Estonia
Lettonia
Lituania
Russia
Città con fondaco anseatico
Si tratta di città senza rappresentanti nella Lega Anseatica e senza responsabilità verso essacite-ref-13[13]
Polonia
Gran Bretagna
Francia
Paesi Bassi
Belgio
Danimarca
Norvegia
Svezia
Estonia
Lettonia
Lituania
Russia
Bielorussia
Italia
Note
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Collegamenti esterni
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